Tannetum

E’ finita la campagna di crowdfunding:
Tannetum: alla riscoperta della città perduta

Il Gruppo Storico Archeologico della Val d’Enza
insieme al Professor Paolo Storchi
vuole ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questa raccolta fondi e hanno contribuito al raggiungimento della somma che ci permetterà di finanziare una parte delle indagini geofisiche nella campagna di scavi di Tannetum 2019!

Grazie a tutti di cuore!

www.ideaginger.it/progetti/tannetum alla riscoperta della città perduta

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Tannetum Archaeological project -Tannetum Hunters


Siamo orgogliosi di annunciarvi che nell’ambito di:

“Parma capitale cultura 2020”

il Comune di Parma
ha indetto un bando dal nome “La cultura batte il tempo”.
La commissione giudicante ha ritenuto ideneo il progetto:

Un tempo qui…era tutta città!
La storia di Tannetum

Progetti idonei del secondo bando
Parma
“Capitale della Cultura 2020”


Il Resto del Carlino – Reggio Emilia
8/5/2019


Il Gazzettino Santilariese – giugno 2019


La Voce di Reggio 20/4/2019


Aprile 2018

Articolo di
Paolo Storchi, Gaia Carosi, Marco Montermini, Antonella Pansini e Ilaria Trivelloni

Archeo – Dalla città degli scacchi


Archeo – Dalla città degli scacchi

NOVITA’ SULL’ANTICA TANNETUM

S.Ilario d’Enza e Taneto (RE) 12/09/2018
Ricerche archeologiche di età celtica, romana e alto medievale.

Si è appena conclusa la terza campagna di ricerche archeologiche inerenti lo studio dell’area che ospitò l’antica città scomparsa di Tannetum (RE). La ricerca è stata condotta dalla Sapienza Università di Roma (Direttore di scavo Prof.ssa Luisa Migliorati) in collaborazione con la Syddansk Universitet di Odense -Danimarca- (co-direttore Prof. Jesper Carlsen) e sotto la direzione sul campo del dott. Paolo Storchi (Perfezionamento presso Scuola Archeologica Italiana di Atene, SAIA), su concessione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara (Soprintendente dott.ssa Cristina Ambrosini, Funzionario Archeologo dott.ssa Monica Miari).

Le ricerche del 2018 hanno interessato tre aree. Nella prima, posta lungo la ferrovia Milano-Bologna, nel Comune di Gattatico, a sud-ovest del paese di Taneto è stato rinvenuto già nel 2016 un campo che presentava abbondante materiale ceramico ed una fibula databile alla tarda età del ferro e riconducibile a cultura Celto-Ligure; purtroppo gli scavi hanno dimostrato che centinaia di anni di arature e lavori agricoli hanno sconvolto le stratificazioni e rimangono solo sottofondazioni di strutture in materiale deperibile, ma si tratta dell’unico ritrovamento consistente nell’area di tale cronologia e quindi può essere ricollegato ipoteticamente ai racconti dei grandi storici Polibio e Livio che ci parlano nel 218 a.C. di Tannetum come di un villaggio celtico che ospitò una guarnigione militare romana in difficoltà, negli anni della discesa di Annibale in Italia.

Il secondo sito si trova nel Comune di S. Ilario d’Enza nei pressi della stazione ferroviaria. Alcune notizie Ottocentesche e scavi degli anni settanta del Novecento riportano scarne notizie del rinvenimento di ciottolati stradali romani nella zona, in un areale che si ritiene fra i più probabili siti dove collocare la città romana di Tannetum, scomparsa con la crisi della tarda antichità. Lo scavo 2018 ha rivelato una strada romana finora sconosciuta che corre in direzione N-S; risulta larga oltre 4 m e reca il segno del passaggio dei carri; essa risulta pavimentata con ciottoli fluviali disposti con cura, cosa che nell’antica Aemilia, ma anche in tutta la Cisalpina è tipica solo delle strade urbane oppure dei tratti immediatamente fuori dalle città. Un ritrovamento importante perchè ci fornisce quindi la certezza di essere nell’immediata prossimità di Tannetum, se non all’interno della città. Solo i prossimi anni di ricerca potranno fornire ulteriori dati.

Infine scoperte interessanti provengono anche dall’apprestamento fortificato medievale noto come “il Castellazzo”.

Nella Campagna 2017 si era portata alla luce una torre (una di ben 8, stando alle fonti) e parte delle mura di questo fortilizio noto dal Settecento, ma mai scavato stratigraficamente. La grande novità dello scorso anno era stata l’individuazione della probabile fase fondativa della struttura all’850 d.C. circa, datazione effettuata in base ad alcune analisi al Radiocarbonio su pali che verosimilmente erano stati inseriti nel sottosuolo argilloso al fine di stabilizzare il terreno e renderlo atto a sostenere una struttura consistente come quella di cui stiamo parlando. Se i prossimi anni di ricerca confermeranno tale indice cronologico, si tratta di uno dei “castelli” più antichi in assoluto. Quest’anno le ricerche si sono concentrate invece sulle fasi di distruzione della struttura, le sue ultime fasi di vita, e si è quindi scavato all’interno della torre. Sigillati sotto uno strato di crollo delle strutture sono emersi gli ultimi contesti abitativi e tracce di una fine violenta conclusasi con un probabile incendio. Si sono ritrovati elementi della vita quotidiana, come frammenti di vasi o perline per collane,  una moneta d’argento che, come una rinvenuta lo scorso anno, si data al regno di Ottone III (Imperatore del Sacro Romano Impero dal 996 al 1002 d.C.), Armi come da aspettarsi in una struttura militare (una punta di freccia, un puntale di lancia, un elemento in osso per balestra), di eccezionale interesse è stato il rinvenimento di 7 pedine da gioco raffinatamente lavorate, in avorio o corno, sostanzialmente integre; oltre ad alcune frammentarie. Molte di esse possono essere ricondotte al gioco degli scacchi che fece il suo ingresso in Europa solo nel IX secolo attraverso la mediazione dei mercanti arabi. Gli studi sono solo agli inizi: si potrebbe trattare di uno dei ritrovamenti di tale tipologia più antichi e abbondanti numericamente avvenuti in Italia fino ad oggi, senza contare che lo scavo della torre verosimilmente proseguirà nei prossimi anni, con la speranza di accrescere ulteriormente la consistenza di tale rinvenimento.

Si stanno ricostruendo pian piano pezzi di Storia. Bellissimo dal punto di vista dell’Archeologo e Topografo antichista, ancora di più nel vedere tutto il sostegno e l’entusiasmo che istituzioni, aziende locali e la comunità intera manifestano verso queste ricerche. L’archeologia ha una importante ricaduta anche dal punto di vista sociale.

La missione archeologica di Tannetum, operante dal 2016 e nata dalle ricerche di dottorato di Paolo Storchi presso la Sapienza Università di Roma, ha portato risultati davvero importanti in questi anni che sono stati editi su varie riviste scientifiche internazionali (Agri Centuriati, Scienze dell’Antichità, Fold&R), le ricerche sono state presentate a vari convegni e su riviste di divulgazione scientifica (Archeologia Viva). Una curiosità: la presente campagna è stata finanziata dai comuni di S. Ilario d’Enza e Gattatico, da alcune aziende locali (Italsughero, Autocarrozzeria Capelli, Fondazione Studium Regiense), con l’assistenza tecnica per rilievi e geofisica di GST snc di Marco Camorani e Ra.Ga Ricerca Archeologica e Geofisica Applicata; dal Gruppo Archeologico Val d’Enza e dall’Associazione Culturale Tannetum, ma anche attraverso un crowdfunding popolare e tramite la vincita di Paolo Storchi al programma L’Eredità di Rai 1.

Paolo Storchi Perfezionamento SAIA;

Direttore sul campo della missione archeologica di Tannetum


Tannetum Hunters 2018
Paolo Storchi
Campagna di Crowdfunding

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www.becrowdy.com – Tannetum hunters 2018
Dal 2016 è partito un progetto di ricerca e valorizzazione relativo all’antico centro celtico e, successivamente, municipium romano di Tannetum. Gli scavi stanno portando grandi risultati dal punto di vista della ricostruzione storica del territorio, ci stanno permettendo di leggere le fonti antiche con altri occhi, ma hanno anche messo in luce strutture di grande bellezza e rarità (soprattutto un castello di cui era nota soltanto l’ubicazione, ma che acquisisce una nuova importanza alla luce degli elementi di cronologia messi in evidenza dallo scavo 2017). Il tutto risulta inserito in un contesto naturalistico complesso ed affascinante.


www.facebook.com/tannetumhunters
Pagina di sostegno al progetto di ricerca riguardante l’antica città scomparsa di Tannetum e di valorizzazione del comprensorio della val d’Enza (RE)


Link utili:

www.fastionline.org
La ripresa degli scavi al Castellazzo di Taneto: note preliminari
su una struttura fortificata Altomedievale nel Regno Italico
Paolo Storchi – Antonella Pansini
In FASTI ONLINE DOCUMENTS & RESEARCH

www.researchgate.net
Tannetum: Mutamenti ambientali, considerazioni storiche e fotografia aerea per la localizzazione della città e la ricostruzione del territorio
Paolo Storchi
In AGRI CENTURIATI an international journal of landscape archaeology

www.comune.santilariodenza.re.it
Tannetum: dove sei?
29/04/15

www.comune.santilariodenza.re.it
Paolo Storchi: “L’unico modo per avere qualche certezza è scavare”
29/04/15


#ArcheoTalk
Che fine ha fatto Tannetum?


Pubblicazioni:

Paolo Storchi
Regium Lepidi, Tannetum, Brixellum e Luceria: studi sul sistema
poleografico della provincia di Reggio Emilia in età romana

www.ibs.it


Curiosità:

 

Paolo Storchi intervistato da Caterina Balivo parla della sua esperienza a l’Eredità che gli ha consentito di finanziare gli scavi di Tannetum
Tratto da Vienidamerai di Rai1 del 26 marzo 2019

Pubblicato da Viking-Connection

Tv2000it
Paolo Storchi è un archeologo che ha partecipato al quiz “L’Eredità”, ha vinto oltre 10mila euro e ha deciso di utilizzarli per finanziare i suoi scavi archeologici!
Anche noi lo abbiamo messo alla prova con una “ghigliottina”.

www.topografiaantica.it
IV Campagna Internazionale di ricerche sul sito di Tannetum
(Taneto e S. Ilario d’Enza, RE) agosto-settembre 2019
21/5/2019

Il resto del Carlino
L’archeologo Paolo Storchi arruola Licia Colò
tra i fans di Tannetum
20/2/2019

www.repubblica.it
L’archeologo precario sbanca l’Eredità.
Metà della vincita la utilizzerò per i miei scavi.
16/1/2018

www.gazzettadiparma.it
L’Indiana Jones della val d’Enza campione a «L’Eredità»
16/1/2018

www.ilmattino.it
L’Eredità: Paolo, archeologo precario, vince:
«Userò metà del premio per finanziare gli scavi»
16/1/2018

La voce di Reggio
L’Indiana Jones di Reggio scopre l’ultimo teatro di Euripide in Grecia
26/1/2019

www.reggioreport.it
Paolo Storchi, l’Indiana Jones di Tannetum,
conquista Vanity Fair e diventa un sex symbol.
5/2/2018

www.ilfederson.eu
Confronto tra il terrapieno circolare di Taneto di Gattatico (RE)
e le fortezze circolari vichinghe Trelleborg